Le mamme peer nei consultori dei Castelli per affiancare l’allattamento

Marta Bonafoni


Poi succede anche che l’impegno in Regione Lazio ti regali occasioni deliziose.
Come è successo giovedì mattina a Lanuvio.

Salutata da un’accoglienza impeccabile di sindaco e giunta, ho partecipato alla consegna degli attestati alle #mammepeer della Asl Roma 6.

Le mamme peer sono una cosa preziosa: donne che affiancano altre donne (e i loro bimbi) durante le prime fasi dell’allattamento per permettere loro di prendere fiducia e lanciarsi in quella che è la fase più delicata e meravigliosa della maternità, decisiva per la salute psicofisica della mamma e del bambino (lo dice anche l’OMS).

Tutto all’interno di quel luogo fondamentale che sono i consultori, teatro di empowerment, inclusione, integrazione, welfare di comunità. Coordinati dalla determinazione di donne straordinarie come Paola Scampati e le sue operatrici, insieme all’assemblea delle donne, insieme alle utenti.
Esperienze che l’istituzione ha il dovere di affiancare e rinforzare.

Ps anche per me il confronto con le altre mamme è stato una salvata 14 anni fa, quando ho attaccato Rocco al seno per la prima volta. È stata senza dubbio l’esperienza più avvolgente di quei mesi. Ora siamo alle prese con robe solo un tantino più prosaiche… tipo i pedicelli 🙂

CONSULTORI E SCREENING TUMORALI. TREDICI MILIONI DALLA REGIONE

Anna Rita Cillis, la Repubblica 

La Regione rimette mano ai consultori familiari, e lo fa attraverso un decreto di 13 milioni e mezzo di euro per la prevenzione e la tutela della salute della donna. Fondi destinati alle Asl per l’acquisto di macchinari  di ultima generazione e per gli screening di prevenzione tumorale e in parte per le circa 160 strutture dislocate nel Lazio, di cui oltre 60 a Roma.

13 milioni e mezzo di euro per i consultori del Lazio

Marta Bonafoni


Il potenziamento dei consultori della Regione Lazio passa attraverso azioni concrete. E’ di pochi giorni fa la notizia della delibera di Giunta che assegna tredici milioni e mezzo di euro per il potenziamento delle attività legate ai consultori, l’ammodernamento tecnologico e l’acquisto di attrezzature destinate a programmi di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei i tumori, con particolare riferimento alla salute della donna e del bambino.
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